Articolo aggiornato il 29 agosto 2025.

Del Riesling e della sua acidità abbiamo già parlato nella comparazione tra Riesling austriaco e Riesling alsaziano (vinta nettamente dal primo). Ora è il momento di confrontare due Riesling austriaci provenienti da due regioni che, pur avendo alcune somiglianze, presentano anche notevoli differenze: il Kamptal e la Wachau.

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Il vino austriaco, a mio avviso, ha proprio questo di affascinante: grandi somiglianze che finiscono per amplificare le differenze. Quasi tutti i vini austriaci, fatta forse eccezione per i Sauvignon stiriani, presentano una certa speziatura, una piccantezza che li distingue dalla massa e li accomuna. Tuttavia, su questa base condivisa, si notano le differenze.

Il Riesling nel Kamptal

Il Kamptal (qui comparato al Kremstal) si trova nella Bassa Austria, a nord-ovest di Vienna. La zona prende il nome dal fiume Kamp, che la attraversa. Sebbene il territorio non sia particolarmente suggestivo e la parte pianeggiante non sia così significativa, le colline circostanti producono vini eccellenti.

Il clima è continentale, con alcune influenze pannoniche che portano a estati mediamente calde e inverni freddi. L’escursione termica favorisce l’acidità nelle uve e lo sviluppo degli aromi. Anche a livello di suoli si trova una grande varietà: loess, argilla e terreni calcarei. Questa diversità si riflette anche nella varietà dei vini prodotti.

Storicamente, la viticoltura nel Kamptal ha avuto un grande sviluppo negli ultimi decenni, con particolare attenzione ai vini bianchi, soprattutto Grüner Veltliner e Riesling. La cifra stilistica dei produttori più celebri, molti dei quali hanno sede nella piacevole cittadina di Langenlois, si caratterizza per una grande aromaticità e verticalità. Pur non trascurando la concentrazione del frutto, questi produttori danno la priorità alla freschezza e alla precisione.

I Riesling del Kamptal sono molto spesso vini affilati, caratterizzati da note vibranti di agrumi come lime e limone, oltre ad albicocca e pesca. L’acidità gioca come sempre un ruolo centrale, donando freschezza e buona longevità a questi vini dal corpo medio, secchi e con una struttura leggera e precisa.

Il Riesling nella Wachau

Anche la Wachau si trova nella Bassa Austria, sempre a ovest di Vienna. La regione è altamente scenografica, con ripidi terrazzamenti vitati che si affacciano sul Danubio, un fiume decisamente più fotogenico rispetto allo sputacchio del Kamp. La viticoltura in questa zona è forzatamente, eroicamente e sensualmente manuale.

Anche il clima della Wachau è diverso da quello del Kamptal: sempre continentale, ma con influenze atlantiche. Questo comporta la presenza di nebbie mattutine che favoriscono la muffa nobile e, anche in questo caso, ottime escursioni termiche tra notte e giorno. A livello di terreno, predomina la roccia primaria, come gneiss e micascisti, che costituiscono una parte cruciale del terroir.

Storicamente, la viticoltura nella Wachau ha origini molto antiche, risalenti al tempo dei Romani, e ha ricevuto un grande impulso dai monaci medievali dell’importante abbazia di Melk, che suonerà familiare a chi ha letto “Il nome della rosa”. Anche qui, come e più che nel Kamptal, dominano i Riesling e i Grüner Veltliner.

I vini della Wachau sono divisi in tre categorie uniche all’interno della loro DAC: Steinfeder, Federspiel e Smaragd, che indicano diversi livelli di maturità e potenziale alcolico (e prendono il nome da elementi della flora e fauna locale). Queste tre categorie sono al centro di un grande dibattito, che ha visto produttori di culto come F.X. Pichler (molto apprezzato durante VieVinum 2024) abbandonare l’associazione di produttori locali, la Vinea Wachau.

Anche nella Wachau, i Riesling presentano note di agrumi e albicocca, ma spesso si distingue anche la caratteristica pietra focaia. Sono vini profondi, ma al contempo complessi in modo estremamente affascinante. L’acidità è potente e precisa, conferendo un potenziale di invecchiamento spesso quasi infinito. A seconda della classificazione, si possono ottenere vini leggeri e freschi (Steinfeder), mediamente corposi ed equilibrati (Federspiel) o ricchi e (Smaragd).

Riesling Kamptal vs Riesling Wachau

Il confronto tra le due culle del Riesling austriaco si gioca quindi su tre dimensioni: territorio, clima e stile dei vini.

ParametroKamptalWachau
PosizioneBassa Austria, 70 km N-O di Vienna; colline intorno al f. KampBassa Austria, 80 km O di Vienna; gola del Danubio
Altitudine200 – 380 m s.l.m.200 – 450 m s.l.m., terrazze molto ripide
Suoli dominantiLöss, argilla, calcareGneiss, micascisti, paragneiss (roccia primaria)
Influenze climaticheContinental-pannonica (secca)Continental-atlantica (fresca, umida)
Classificazione localeKamptal DAC (Klassik / Reserve) + ÖTW Erste LageSteinfeder / Federspiel / Smaragd (Vinea Wachau)
Stile tipico del RieslingCorpo medio-leggero, tagliente, agrumi, pesca bianca, acidità “chirurgica”Corpo medio-pieno, frutto maturo, albicocca, pietra focaia, acidità potente ma avvolta nel frutto
Alcol medio12–13 % vol12,5–14,5 % vol (↑ da Federspiel a Smaragd)
Longevitá8–15 anni10–25+ anni
Media punteggi (mie note)¹84,8/100 (n = 15)89,1/100 (n = 31)

¹ Elaborazione di 46 campioni assaggiati fra 2023-2025.

Riesling Wachau e Kamptal – Tutte le Impressioni

Weingut Bründlmayer – Kamptal

Riesling Steinmassl 2021
Degustato: 13/08/2023 | Abbinamento: Fritto misto di mare | Colore: Giallo dorato scarico
Profumi: Scorza di lime, pescanoce, petrolio, prato di campo
Il naso ha un elemento elevato (quello floreale) davvero accattivante, elegante e destabilizzante. In bocca è setoso, strettamente intrecciato. C’è una buona concentrazione di frutta (albicocca). Acidità molto alta, pilastro solido su cui è costruito il vino. Gli ultimi momenti hanno un’incredibile ondata di piccantezza, un’onda che quasi copre il finale altrimenti elegante e lungo. Buona sapidità. È un vino che prova molte cose ma non riesce ad avere un’identità coerente. Inutile con i frutti di mare fritti, meglio quando abbinato con qualche boccone di maionese piccante così le piccantezze, pur simili, giocano tra loro.
Riesling Terrassen Kamptal DAC 2020
Degustato: 16-17/02/2023 | Abbinamento: Crostino salmone affumicato, rucola, arancia candita | Colore: Giallo paglierino carico
Profumi: Idrocarburi, pesca bianca, mandarino
È un Riesling austriaco completo. La sua freschezza non nasconde la sua eleganza, senti tutti gli idrocarburi, e il mandarino retronasalmente. Ma c’è anche un frutto croccante, reso meno intenso dalla texture quasi vellutata. Tuttavia senti un po’ di acidità extra non gradita, non domata dallo zucchero residuo. Incredibile con il crostino, sblocca sapori extra, ottimo abbinamento.
Riesling Terrassen Kamptal DAC 2022
Degustato: 26-28/09/2023 | Abbinamento: Crostini salmone e arancia candita | Colore: Giallo paglierino scarico
Profumi: Fiori selvatici, alloro, pesca bianca, chiodi di garofano, mandarino
Come per il 2020, il profumo è più verticale della bocca. Senti lo zucchero residuo, il frutto concentrato (pesca gialla) e un corpo non magro, ma retronasalmente c’è una nota di alloro davvero austera. L’acidità appare all’inizio e alla fine, alta e punteggia i due poli del sorso. Finale con pochi polifenoli e con una nota verde (mela) dominante, quasi cruda. Mi ha colpito meno del 2020 ma per il prezzo è un vino davvero complesso. Questa volta il salmone era economico, ho dimenticato la rucola e quindi l’abbinamento ha mancato del cibo decente.
Ried Heiligenstein Riesling 2021
Degustato: 04/06/2024 | Abbinamento: Salmon burger | Colore: Giallo paglierino con riflessi verdognoli
Profumi: Fiori bianchi, crema, albicocca acerba, pietra focaia
Chiamatemi pazzo ma non sono un grande fan dei vini di Bründlmayer. Il naso è invitante perché cremoso, ma poi c’è questo elemento riduttivo che è austero e sgradevole per me. Il palato è molto pulito, nonostante un buon corpo: ancora riduttivo e note di ribes bianco, abbastanza acerbo. L’acidità è media, solida e verticale come da manuale, ma è ripiegata dentro il frutto. Trovo questo vino troppo nudo e acidamente vuoto per essere grande. Il sorso finisce con una lunga, aspra e generalmente soddisfacente nota di semi di mela, sapore sapido e ombra fenolica (davvero elegante). Ha urlato troppo con il burger già piccante.
Zöbinger Heiligenstein Alte Reben Riesling 2021
Un re. Aromi ricchi di albicocca, benzina e papaya. Poi la bocca ha questo corpo morbido, ma teso. Ancora aromi intensi e attrezzati per l’invecchiamento di frutta matura. Il palato medio è leggermente selcioso. L’acidità è ripiegata dentro il frutto, inizialmente – e poi viene estratta come una lama che va sempre più in alto fino alla fine del sorso. Hai un grande senso di movimento verticale qui.
Zöbinger Heiligenstein Alte Reben Riesling 1981
Non qualcosa che dovresti servire. È andato da tempo. Aromi di noci vecchie, muffa e legno antico. Il palato ha ancora alcune energie, ma gli aromi sono spenti. Un peccato.

Jurtschitsch – Kamptal

Ried Heiligenstein Riesling
Un altro vino troppo vecchio. Questo aveva un po’ più di frutta rimasta, e leggermente più acidità. Le note di muffa hanno lasciato spazio a quelle caramellate, ma era ancora acetico e non valeva il sorso.
Zöbinger Heiligenstein Alte Reben Riesling Reserve 2020
Limone, albicocca, pietra bagnata ed erbe al naso. Al palato fiori, metallico ma in modo elevato. Gran finale con molta albicocca e ancora gli agrumi. Un vino pieno di scintille e vita sullo sfondo di una seria cupezza scura data dal corpo denso, che è teso e strettamente intrecciato: pieno Alte Reben! L’acidità è una spina dorsale metallica esposta.
Zöbinger Heiligenstein Alte Reben Riesling Reserve 2021
Più morbido e delicato di quello più vecchio, anche se manca della stessa concentrazione di frutta. Qui hai l’albicocca matura, la pesca fresca, anche il miele. Il palato manca un po’ di tensione ma è così rotondo e sexy. Una curva orizzontale calda che lascia un segno morbido che è abbastanza confortante. Note tropicali nel buon finale. Attraente. Acidità media.
Quelle Riesling Ernte 2020
Perfetto per il suo stile, che trovo abbastanza stridente. Mela al naso, con un po’ di pera. Sembra quasi tradire l’uva, secondo me. C’è acidità, c’è vita, è un mare giallo dinamico. Il palato è ancora fruttato e il finale mostra un po’ di scorza di agrumi. Ma sembra così triste rispetto a quelli “classici”.
Ried Heiligenstein Steinwand Riesling 2022
Più metallico del precedente, più verticale e angolare. L’acidità è la spina dorsale.
Quelle Riesling Ernte
Probabilmente una buona combinazione dei due precedenti: ancora acidità dominante, ma ci sono note inconfondibili di cotogna matura e una piacevole nota ossidativa. Corpo pieno rustico per aromi di media intensità.

Weingut Fred Loimer – Kamptal

Ried Heiligenstein Riesling 2021
Ha la nettarina e la polpa ma l’acidità ti colpisce forte, forse ha bisogno di più tempo.
Steinmassl Riesling Reserve Erste OTW Lage 2015
Giallo dorato carico. Mele, miele, roccia, salvia. Corpo molto morbido e soffice e splendidamente salino. Alla bocca spezie dolci e peperoncino. Trama molto densa e fantastica concentrazione di frutto. Acidità alta e eccellente che si irraggia dalla lingua. Finale eterno e sapido alla pera e albicocca. Morbidissimo per il Kamptal! Un Riesling che si prende i suoi spazi. Molto elegante in bocca.

Franz Hirtzberger – Wachau

Ried Steinporz – Riesling Smaragd 2023
Buono, ma leggermente deludente considerando che ero lì per lui. Pesca e fiori bianchi al naso, profumi elegantissimi. Acidità educata, distesa e verticale. Corpo medio e finale con note di nocciola. Molto raffinato.
Ried Steinporz – Riesling Smaragd 2022
Albicocca, molto ricco e polposo. Acidità che fa da perno. Da rivedere ma comunque sapido. Più dolce del Grüner Veltliner. Piacione.
Ried Steinporz – Riesling Smaragd 2023
Questo ancora più ristretto. Fiori bianchi, agrume, frutto a polpa gialla, affumicatura. Anche qui acidità forte e fruttata. Finale a tutta mela. Più introverso del precedente.
Singerriedel – Riesling Smaragd 2011
Molto poco fruttato, cera d’api, forse fiammifero acceso, miele, frutta secca (albicocche). Serissimo, composto, complesso, che richiede attenzione. Corpo morbido e secco. Finale eterno.
Singerriedel – Riesling Smaragd 2023
Pazzesco. Mela e pera molto mature, cera d’api, camomilla, miele. Il palato mostra subito tutta la sua importanza con la densità di frutto e la cera d’api che gli dà serietà e sorregge il frutto. Acidità che dura per sempre dopo il sorso. Polifenoli a mille. Nel gran finale inizialmente caprifoglio, poi pompelmo e note di legno, che mostrano come questo vino già ottimo tra dieci anni sarà imperdibile. Scrive già ora ciò che sarà. Delicato e pieno di potenza.
Singerriedel – Riesling Smaragd 2024
Questo è serio nonostante la frutta a nocciolo carnosa e il carattere agrumato, acidità che è la spina dorsale e fornisce freschezza e vitalità.

F. X. Pichler – Wachau

Ried Trum Riesling Smaragd 2022
Albicocca, pescanoce, pietra bagnata. Acidità davvero pronunciata che titilla coi fuochi d’artificio la lingua e rimane anche a fine sorso. Davvero verticale ma succoso. Finale a tutto Riesling, molto fruttato, senza alcuna stucchevolezza. Vino croccante.
Ried Loibenberg Riesling 2023
Fantastica consistenza in questo produttore, anche questo era succoso.

Tegernseerhof – Wachau

Kellerberg Riesling Smaragd 2022
Degustato: 19/05/2024 | Abbinamento: Spiedini di pesce | Colore: Giallo dorato
Profumi: Anacardo, albicocca, timo, limone
Un vino pavone. Davvero espressivo, naso aperto ma maestoso. Strettamente tessuto e ampio in bocca, dove l’acidità alta ma bilanciata a forma di palo scorta tutto il sorso. È succoso con fantastica concentrazione di frutta, chiaramente una lunga vita da vivere. Albicocca secca, benzina e pietra calda schiacciata nel palato. Il finale è lungo, salino e con note di arancia che evolvono in note pietrose. È un vino che fa una piena esposizione delle sue qualità, barocco come molti eccellenti vini austriaci ma senza perdere linearità. La densità di frutta si attacca quasi alla bocca, la ricchezza può essere alta perché la cornice acida è forte. Buono con gli spiedini, si è sciolto nel boccone per poi emergere con la sua potenza.
Loibenberg Riesling Smaragd 2011
Noci, sciroppo, benzina, papaya. Un vino che viene e prende tutto. È un frutto nel suo momento più maturo, mostrando già bei segni di decadenza. L’acidità è un pilastro, non mosso dagli anni e relegato sullo sfondo. In bocca tutta la densità e l’esagerazione del rilascio tardivo si esprime. Noci e frutta tropicale matura al palato. Il sorso finisce ma il vino, la cui fonte è incontaminata e concentrata, sembra avere altro da dire. Noci e sciroppo dolce incapsulano un finale lungo lungo, guidato dall’acidità.

Weingut Knoll – Wachau

Ried Kellerberg Dürnsteiner Riesling Smaragd 2023
Il migliore tra i vini assaggiati al Falstaff Weißweingala 2025, di gran lunga. Naso di miele di acacia, noci, ma anche frutta a nocciolo ed erbe mediterranee. Il corpo è ben strutturato, ma mai statico. Pieno di vita grazie a un’acidità perfettamente integrata. È allo stesso tempo pronto e con una lunga vita davanti. Capolavoro. Finale gigantesco e molto concentrato con note infinite di bergamotto, così amaro ed elegante.

Alzinger – Wachau

Smaragd Loibenberg Riesling 2023
Non un game changer.

Pichler-Krutzler – Wachau

Loibenberg Riesling 2022
Colore: Giallo paglierino
Elegante, ma forse troppo introverso. Verbena, legno vecchio, mele di fiori gialli, affumicato. Acidità che fa da perno che poi emerge in riverberi finali. Molto nascosto e per questo eccitante. Al palato la pera che però si trasforma presto in note mielate di grande eleganza. Meno irruento. Molto stiloso.

Grabenwerkstatt – Wachau

Trenning Riesling 2022
Colore: Paglierino con riflessi argento
Albicocca, nocciola, scorza di limone, profumi quasi di montagna. Acidità che fa da perno e titilla tanto, vivacissimo e succoso. In bocca burro. Finale con pesca bianca e che lascia un riverbero appena polifenolico. Giovane. Nota idrocarburica finale che irrompe e suggerisce vita davanti.

Nikolaihof – Wachau

Vinothek Riesling 2002
Naso di agrumi, legno vecchio, albicocca. Ma ha perso troppa acidità e il corpo, ancora fruttato, si affloscia su se stesso. Finale chiuso.
Vinothek Riesling 2022
Colore: Giallo appena più dorato
Datteri, vaniglia, albicocche secche. Gli manca appena un po’ di concentrazione di frutto per arrivare al top. Acidità splendida però. Infilata nel frutto fa da spina dorsale e poi esce nel finale. Bocca di datteri e poi nel finale albicocca essiccata e questi polifenoli che eccitano. Quando il legno si integrerà farà petardi.

Rudi Pichler – Wachau

Ried Achleithen Riesling Smaragd 2023
Nocciola, frutta gialla matura, molto austriaco, petrolio. Lascia una gran impressione in bocca, acidità scorticante e speziatura, invecchierà molto bene.
Ried Kirchweg Riesling Smaragd 2023
Da pasto, che si lascia fare ma ha una bella acidità che lo farà durare. Caprifoglio, frutta tropicale. Ancora nocciola ma meno barocco. Lungo e sapido.
Terrassen Riesling Smaragd 2023
Quello che vuoi dal Terrasse: floreale, albicocca, pesca gialla, tropicale, fresco ma con un’acidità che gli dà spinte da gran vino. Finale leggermente polifenolico.

Josef Jamek – Wachau

Ried Klaus Riesling 2023
Geranio, forse agrume. Poco da dire e anche un po’ mollo sui piedi.
Ried Klaus Riesling Smaragd 2023
Affascinante come petrolio e frutta gialla tropicale siano splendidamente integrati. Anche note di miele. Acidità che fa da spina dorsale. Bocca polverosa di pera e si finisce con note di mela matura. Molto completo e integrato e senza eccessi.
Ried Klaus Riesling 2023 (seconda versione)
Più forte del precedente, ma le note di gelsomino e la struttura solida sono ancora lì. Anche benzina.
Ried Achleiten Grüner Veltliner Smaragd 2023
Pepe quasi nero, poi mela matura, erbe aromatiche, miele. Una potenza incredibile. Acidità potente che porta al gran finale ma in mezzo la morbidezza del frutto giallo quasi pera che dà uno stacco quando cala l’acidità. Quante sfumature.

Prager – Wachau

Ried Klaus Riesling Smaragd 2023
Floreale e con carattere agrumato.
Ried Achleiten Riesling Auslese 2021
Scorza di mandarino, foglia di arancia, mela cotta. Così piccante, così divertente. Acidità alta, un corpo magro e agrumato, che scintilla in bocca. Non un finale lungo a parte il desiderio di abbinarlo con qualcosa di oltraggioso.
Wachstum Bodenstein Riesling 2011
Perfettamente integrato: corpo setoso, i profumi della mela golden, ma anche del miele e del legno. Morbido e senza spigolature, con un’acidità che sorregge e una certa dolcezza. Finale lunghissimo con chiaroscuri.

Domäne Wachau – Wachau

Riesling Federspiel 1000-Eimer-Berg
Grande fan di questo, ha la succosità del mango e una solida spina dorsale acida. Tanto da dare e scoprire.
Riesling Federspiel 1000-Eimer-Berg 2023
Colore: Paglierino quasi argento
Pesca bianca, caprifoglio, pera. Acidità gentile e che fa da perno, un corpo vivace e sprizzante vita, discreta concentrazione di frutto e un finale molto elegante e dinamico come tutto il sorso.
Riesling Federspiel 1000-Eimer-Berg 2023 (seconda versione)
Concentrazione di frutto e succosità ufo per un Federspiel. Albicocca, frutta tropicale, petrolio. Molto classico se vuoi ma con una splendida acidità a fare da perno e un finale polifenolico eccellente.
Riesling Smaragd Achleiten 2023
Mango, albicocca matura, papaya. Acidità decisa che fa da perno. In bocca tanta intensità e di nuovo il mango. Ritratto come da Achleiten. Nel finale note di buccia di agrume e di frutta tropicale chiudono il sorso ricco e con tanta intensità di frutto. Salino e polifenolico, è molto nobile.
Riesling Smaragd Achleiten (versione speciale)
Il migliore tra i vini assaggiati al Wine Affairs Spring Edition 2025. Gli aromi classici del riesling: mango, albicocca e una riduzione selciosa. Al palato mostra una moltitudine di strati, diventando sempre più spesso man mano che andiamo in profondità. Inizialmente percepisci una nuvola di fumo, e poi segue il frutto. Finale polifenolico che asciuga la bocca con grande classe e forza. Eccellente acidità di spina dorsale e complessità.

E ora due bottiglie molto esemplificative delle due zone e dei loro Riesling.

Ried Heiligenstein Riesling 2021 – Weingut Bründlmayer

Descrizione: Bründlmayer è un produttore di culto del Kamptal e io penso di aver qualcosa di sbagliato in bocca e nel naso perché non amo i suoi vini. O meglio, apprezzo molto quelli della linea Terrassen (i meno nobili, per così dire), ma quelli da singolo vigneto (e l’Heiligenstein è una delle zone più pregiate del Kamptal) non mi colpiscono così positivamente. Il profumo è invitante e cremoso ma vi è poi un elemento ridotto, già notato anche nel Riesling Steinmassl 2021, che trovo austero e poco invogliante.

Il vino ha buon corpo e un palato pulitissimo, in linea con lo stile della zona, acerbo con note ridotte e di ribes bianco. L’acidità è media, solida e verticale ma già ottimamente integrata. Non lo trovo un gran vino, mi sembra troppo spoglio e meramente acido per colpirmi. Il finale è lungo, acidulo e generalmente soddisfacente, con note di semi di mela, una sapidità da far schioccare le labbra e un’elegantissima gabbia polifenolica. L’abbinamento col burger di salmone non è stato granché, perché la piccantezza del vino urlava addosso a quella del piatto.

Kellerberg Riesling Smaragd 2022 – Tegernseerhof

Descrizione: Questo vino è un “pavone”, espressivo e imponente fin dal naso. In bocca, si rivela denso e avvolgente, con un’acidità elevata ma sapientemente bilanciata che accompagna ogni sorso. La succosa concentrazione di frutto promette una lunga evoluzione in bottiglia. Emergono note di albicocca secca, petrolio e pietra calda frantumata, mentre il finale è caratterizzato da una lunghezza sorprendente, una piacevole salinità e delicate sfumature di arancia.

Questo vino esibisce pienamente le sue qualità, ricco e barocco come molti eccellenti vini austriaci, ma conservando una notevole linearità. La densità del frutto avvolge il palato, sostenuta da una struttura acida vigorosa. L’accoppiamento con gli spiedini di pesce ha funzionato, poiché il vino si è fuso armoniosamente con ogni boccone, per poi emergere con tutta la sua potenza in un gran finale.

In conclusione

Abbiamo confrontato due Riesling austriaci, rappresentativi della Wachau e del Kamptal. Il prezzo delle due bottiglie è abbastanza diverso: 30€ per il Riesling di Bründlmayer (acquistato direttamente dal produttore) e 43€ per quello di Tegernseerhof (da un rivenditore).

Il Riesling della Wachau mi ha entusiasmato con la sua grande ampiezza e ricchezza di profili, senza mai perdere la precisione. Potrei descriverlo come un “barocco lineare”, se mi si passa l’ossimoro. Al contrario, temo di non apprezzare particolarmente i vini di Bründlmayer. Questo Ried Heiligenstein Riesling, in particolare, mi è sembrato quasi triste nella sua austerità: tecnicamente ben fatto, ma spoglio e poco appagante.

In questo caso, la blasone della Wachau è stato ben rappresentato nel calice.

Articolo aggiornato al 4 agosto 2025.

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