Le vacanze che coinvolgono visite in cantine ed enoteche sono quasi borgesiane: siamo andati in cantina perché ci trovavamo in quel posto in vacanza, o siamo andati in quel posto in vacanza perché c’era quella cantina? Sia come sia, quest’anno è toccato alla Maremma.
Importante premettere che io di vini toscani avevo un’esperienza davvero modesta: qualche Chianti, discreta conoscenza del Brunello e i SuperTuscan che è importante assaggiare. Ma a parte questo c’era una grande ignoranza. Mi aspettavo rossi corposi e bianchi salini, mediterranei, anche facili volendo.
Newsletter
Solo i vini migliori,
nessun voto noioso
In qualche modo le mie aspettative si sono rivelate corrette, ma ci sono state anche sorprese, principalmente belle. Ecco una panoramica di quanto assaggiato e cosa mi permetto di consigliare.
Le bolle
Di bolle, in Toscana, ce ne sono poche. E tra le tre che ho assaggiato, due mi hanno convinto e l’altra no. Partiamo dalla migliori due.
Metodo Classico Extra Brut – Fertuna
- Aroma: Lievito, mela e olio d’oliva.
- Palato: Bella acidità con un perlage grosso ma fitto e potente. Un metodo classico abbastanza arrogante e con ottima acidità e concentrazione di frutto. In bocca la pera è aggressiva ma soprattutto sviluppa note di buccia di limone nel finale.
Impressione Generale: Un metodo classico con una struttura e un finale impressionanti.
Liseo Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero – Petricci e Del Pianta
- Aroma: Fresco, verbena e basilico al limone.
- Palato: Perlage debole che penalizza il vino, ma bellissima freschezza e buona persistenza.
- Impressione Generale: Un vino con una freschezza notevole e una buona persistenza, nonostante il perlage debole.
A Bolgheri abbiamo poi assaggiato una bolla il cui produttore non sono riuscito a cogliere. Comunque non ci ha convinti.
Demetra
- Aroma: Note di basilico e limone.
- Palato: Metodo classico di bella freschezza. Perlage fine e non numeroso, simile al Moscato. Il gusto risulta troppo dolce per i nostri gusti.
- Impressione Generale: Un metodo classico fresco, ma con aromi simili al Moscato, che lo rende troppo dolce per i palati che preferiscono meno dolcezza.
I Rosé
I Rosé con me hanno vita dura: non mi interessano affatto. Comprensibilmente ve ne sono parecchi in Toscana, dove le uve a bacca rossa la fanno da padrona. L’unica interazione con un rosé locale però è stata davvero negativa.
Alìe Rosé Toscana – Tenuta Ammiraglia
- Aroma: Big babol, caramella molto zuccherata alla fragola, petali di rosa.
- Palato: Artefatto, poco acido.
- Impressione Generale: Un vino che risulta eccessivamente zuccherato e artefatto, con poca acidità. Che palle.
I Bianchi
A livello di bianchi mi aspettavo dei vini freschi, salini, anche facili. In mente avevo naturalmente il Vermentino. La realtà però qui mi ha sorpreso: ho assaggiato molti Vermentini strutturati e di carattere. Pur non considerando il vino piacione un vino di per sè inferiore o problematico (tutto ha il suo luogo e momento), questa ricchezza inattesa mi ha fatto piacere.
Ho poi incontrato il Viognier, di cui sapevo pochissimo a parte il fatto che le mie scarse esperienze con il Condrieu non mi hanno affatto esaltato. Invece anche qui la sorpresa è stata positiva: grappolo davvero interessante, chiuso. Può rivelarsi un affascinante vino di struttura o semplicemente un introverso su cui non soffermarsi troppo. In questo senso mi ha ricordato il Macabeo. Sicuramente da approfondire.
Toscana Vermentino – La Spinetta
- Palato: Morbido, con poca densità di frutto. Presenta ritorni di pesca gialla, mango, ananas e fiori di magnolia.
- Impressione Generale: Piacevole ma un po’ piatto.
Solosole Vermentino – Poggio Al Tesoro
- Palato: Splendidamente integrato, con note di roccia e fiori bianchi. Bella densità di frutto e corpo scolpito, tonico.
- Finale: Tutto al pompelmo rosa, amaro e assertivo.
- Impressione Generale: Un Vermentino ben integrato con un finale deciso e amaro, che offre una bella struttura e complessità.
Galant Vermentino – Bicocchi
- Aroma: Limone, frittura e lavanda.
- Palato: Ottima acidità ben integrata nel frutto, che poi si percepisce con un mormorio sulle labbra. Bellissima salinità nel finale. In bocca si sentono il fiore di lavanda e una certa polposità.
- Impressione Generale: Altamente soddisfacente.
Viognier 2019 – Rocca di Montemassi ***
- Bottiglia.
- Abbinamento: Pici cacio e pepe
- Colore: Giallo paglierino
- Aroma: Fiori gialli, limoni in conserva, burro, sfalcio. Il naso è abbastanza chiuso, ma non povero, semplicemente composto e profondo.
- Palato: Buona concentrazione di frutto, con un corpo solido stabilizzato dal legno, perfettamente integrato, e dalla profondità degli aromi. L’acidità è media e appare tardi, quasi dal nulla, una sorta di acidità fantasma. Il palato mostra un melone bianco maturo che si trasforma in un finale amaro e agrumato, probabilmente pompelmo, a causa della dominanza dell’amaro. Salino e saporito fino alla fine, chiudendo il sorso con eleganza. Per certi versi ricorda il Verdejo.
- Impressione Generale: Un vino nobile.
- Commento personale: Il mio primo vero approccio con il Viognier è stato un successo, direi. Un vino che combina eleganza e profondità, con una perfetta integrazione del legno e un finale agrumato e saporito che lascia un’impressione duratura.
Solo Viognier – Podere Ranieri
- Impressione Generale: Elegante ma abbastanza piatto, con un finale sapido che almeno ne arricchisce il profilo.
Filemone Vermentino 2021 – La Fralluca
- Bottiglia.
- Abbinamento: Pasta al pesto
- Colore: Giallo paglierino scarico
- Aroma: Pesca bianca, roccia calda e frantumata, melone bianco. Il naso è espressivo e verticale, immediatamente attraente.
- Palato: La bocca sorprende con un corpo quasi setoso e compatto. Il frutto è concentrato e la qualità delle uve evidente. Gli aromi sono di pesca bianca matura e l’eccellente acidità solletica la lingua per poi terminare con una vibrazione sulle labbra. Il finale ha la polpa della nettarina e si evolve in una rinfrescante scorza di lime che pulisce il palato. La discreta sapidità e l’eccellente salinità bilanciano il corpo e l’alcol leggermente eccessivo, che comunque funziona perché la sensualità del vino risiede nel contrasto tra il fresco Vermentino e un’inattesa potenza. Davvero ben pensato. Ha aggiunto una certa severità al pesto.
- Impressione Generale: Un Vermentino ben equilibrato, con una complessità e una profondità che lo rendono un abbinamento interessante anche per piatti più semplici come la pasta al pesto.
L’Isoletta Vermentino – Russo
- Aroma: Quasi canditi al naso.
- Palato: Troppa frutta e rotondità, manca invece l’acidità. Residuo zuccherino che ricorda alcune malvasie greche bevute nelle taverne.
- Impressione Generale: Un vino troppo fruttato e rotondo, con carenza di acidità.
Poggio Argentato Bianco 2022 – Fattoria le Pupille
- Bottiglia.
- Colore: Giallo paglierino carico
- Aroma: Foglia di pomodoro, peperone verde, maggiorana, papaya. Naso estremamente attraente, con il Sauvignon in primo piano (si tratta di un blend) e forse non molto altro.
- Palato: Corpo compatto, quasi setoso. L’acidità gentile cresce leggermente. In bocca emergono note tropicali e pesca bianca matura, conferendo una ricchezza aromatica a un vino con buona concentrazione di frutto. Il finale ha tutta l’amarezza del pompelmo, termina con un botto forte che riverbera a lungo. L’intensa salinità completa il sorso di un vino buono, non eccellente, ma sicuramente pronto a fornire un piacere divertente e immediato.
- Impressione Generale: Un bianco con un naso attraente e una buona concentrazione di frutto, perfetto per chi cerca un vino immediatamente affascinante e ricco di aromi tropicali.
I Rossi
I rossi, ovvero il motivo per cui si parla di vino in Toscana. L’impressione generale, almeno per quanto riguarda i vini maremmani, è che siano affastellati. Non riesco a trovare aggettivo più calzante: i profili certamente non mancano e neppure l’ambizione dei vignaioli. Tuttavia il risultato finale è piacevolmente confusionario nei casi migliori e risulta poco sostanzioso in quelli meno interessante.
Villese – Il Campaccio 2009 – Della Villa
Bottiglia
- Abbinamento: Pasta al ragù
- Colore: Rosso rubino con riflessi granato
- Aroma: Mirtillo, pepe, cioccolato, ferro, prugne secche, fragole. Fresco nonostante mostri chiari segni di evoluzione.
- Palato: I tannini sono sabbiosi con una buona presa, ma non eccessiva. Buona concentrazione di frutto e freschezza fantastica considerata l’età, grazie alla solida acidità. Il palato mostra la frutta matura e polposa del Sangiovese. Ricco ma anche facile da bere. Dopo un po’, le note evolute sembravano quasi macerate, il che non mi ha entusiasmato, ma il finale di prugne secche con un sottofondo speziato è stato davvero piacevole. È stato un buon compagno per la serata e per la pasta.
- Impressione Generale: Un vino che combina evoluzione e freschezza, rendendolo un’ottima scelta per accompagnare piatti saporiti come la pasta al ragù.
Armonia di Moreta 2019 – Bicocchi
- Bottiglia
- Abbinamento: Pici all’aglione
- Colore: Rosso rubino con riflessi granato
- Aroma: Vinoso, lamponi, cioccolato, pepe nero, rovo. Il carattere vinoso è il problema principale di questo vino, altrimenti il palato sarebbe piuttosto interessante.
- Palato: C’è molta succosità, una solida acidità e tannini sabbiosi assertivi che asciugano perfettamente la bocca. In quello che è forse uno stile classico del Sangiovese, il palato austero lascia spazio alla frutta di piccoli frutti di bosco per far emergere il cioccolato e il cuoio. Il finale è di media lunghezza e piuttosto amaro, con note di pepe. Non è un grande vino ma una compagnia decente per la serata, peccato perché a volte sembrava davvero affrettato.
- Impressione Generale: Sicuramente tra i vini meno entusiasmanti tra quelli assaggiati.
Maremma Toscana 2019 – Rocca di Montemassi ***
- Bottiglia
- Abbinamento: Fettina di manzo con zucchine
- Colore: Rosso rubino intenso
- Aroma: Ribes nero, prugne nere, caffè. Il naso è già succoso, denso e quasi cupo, ma anche fruttato e vivace. Questo contrasto tra eleganza composta e freschezza gioiosa rende il vino così eccitante.
- Palato: Note vivaci di violette secche, liquirizia e spezie attraversano la lingua, sostenute da una buona acidità. Il corpo è medio-pieno e bilancia i tannini potenti e granulosi che asciugano la bocca con precisione. Il finale mostra violette e marmellata di prugne nere, in un ultimo scoppio di vita fresco e ricco.
- Impressione Generale: Un vino vivace e giocoso, e giocare è una cosa seria. Anche questo, come il Viognier sempre di Rocca di Montemassi, uno dei vini migliori tra quelli assaggiati.
Cabernet Franc (Filare 18) 2019 – Casadei **
- Aroma: Bello il legno, more, ribes nero, vegetale, prugne nere.
- Palato: Super tannino a grani che copre tutta la bocca. Palato molto aromatico con note di bacche di ginepro e pepe. Ottima concentrazione di frutto. Potente nel suo finale di mora acerba. Bella acidità.
- Impressione Generale: Un vino molto deciso e completo.
Campo Alle Rondini Rosso – Casa Ulivino
- Aroma: Sangiovese verde.
- Palato: Vinoso, con note di succo di melograno.
- Impressione Generale: Ben descritto dalla cameriera, ma purtroppo bio-noioso, con una povertà travestita da essenzialità. Davvero un’esperienza dimenticabile.
Oci Ciornie – Tenuta Dodici 2016 – La Madonna
- Bottiglia
- Abbinamento: Pici al ragù
- Colore: Rosso rubino intenso
- Aroma: Amarena, prugna, tabacco Un vino che, più si apre, più diventa gentile e complesso. Inizialmente sembra una bomba fruttata, ma è molto di più. Ha la gentilezza del tabacco che aggiunge una nota seria ma anche leggera.
- Palato: In bocca, aromi caldi di peperone si mescolano con tannini forti e sabbiosi che avvolgono la bocca. L’acidità non è significativa e la transizione al finale di prugna secca e mora è senza soluzione di continuità. Il finale non è particolarmente lungo ma secco e invita a un altro sorso.
- Impressione Generale: Un vino di sostanza che rivela la sua complessità poco a poco. Buono con i pici al ragù, la cui dolcezza ha esaltato la severità del vino.
Senziente – Podere Ranieri
- Aroma: Sentori di cannella e frutti rossi disidratati.
- Colore: Granato con il colore fragile del Pinot Noir.
- Palato: Tannino presente ma ottimamente integrato in un mosaico di sapori.
- Impressione Generale: Davvero un gran vino, evoluto e complesso.
I vini di Podere Ranieri sono stati assaggiati durante una visita in cantina.
Solo Cabernet Sauvignon – Podere Ranieri **
- Aroma: Lamponi, prugne e more.
- Palato: Tanta polpa, con tannini decisi che creano il solito buco in bocca del Cabernet Sauvignon. Bella acidità che dà immediatezza al tutto.
- Impressione Generale: Molto estroverso, intenso e di corpo, ma mai invadente.
Sassabruna Maremma Toscana – Rocca di Montemassi 2021
- Bottiglia.
- Abbinamento: Salsiccia e hamburger
- Colore: Rosso rubino
- Aroma: Amarena, cannella, fumo, asfalto. Abbastanza immediato al naso e poi al palato, anche se l’evoluzione degli aromi affumicati e di rosmarino merita attenzione.
- Palato: Tannini medi, granulosi intorno alla bocca e ottima acidità. Il finale è semplice ma potente, con more in primo piano e poi prugne, con una texture polverosa.
- Impressione Generale: Un vino generalmente semplice, ma che per un prezzo davvero economico offre anche un paio di profili ben fatti e interessanti.
Syrah Toscana – Renis
- Colore: Rosso rubino quasi nero
- Aroma: Ribes rosso, pepe, mora
- Palato: Molto deciso nel corpo, con una bella densità di frutto che vira fortemente ed elegantemente verso la speziatura. Tannino vellutato e potente attorno alla bocca. Finale quasi piccante, dove il rotundone chiude un vino di grande intensità.
- Impressione Generale: Vino di grande intensità e sensualità, con un corpo deciso e un finale speziato. Purtroppo, è stato servito troppo caldo.
Eliseo Rosso – Gualdo del Re ***
- Colore: Rosso rubino con sfumature violacee
- Aroma: Amarena, chiodi di garofano, mirtillo
- Palato: Elegantissimo e potente. Tannino a granelli attorno alla bocca e un’acidità potente. Dopo l’attacco di marasca, lascia spazio velocemente ai terziari più delicati e speziati, introdotti da una struttura robusta ma dinamica. Lungo finale costruito sulla sapidità.
- Impressione Generale: Un vino elegante e potente, con un finale lungo e sapido. La struttura robusta e dinamica permette una transizione armoniosa dai sapori primari ai terziari speziati.
Maremma Toscana Le Sughere di Frassinello 2020 – Rocca di Frassinello
- Bottiglia
- Abbinamento: Arista
- Colore: Rosso rubino
- Aroma: Amarena, pelle, balsamico, chiodi di garofano
- Palato: Un vino ricco di complessità, pulito e ben pensato. Corpo solido, quasi masticabile a volte, con un’acidità media e tannini vellutati e potenti che si sentono in bocca e sul palato. Dopo il sorso, le note balsamiche portano leggerezza a un vino altrimenti potenzialmente robusto. Chiodi di garofano e pelle completano un profilo serio che si avvicina a un grande vino, ma manca della sua complessità. Finale lungo e elementare dove prugna rossa e ribes rosso emergono, evitando una conclusione troppo secca.
- Impressione Generale: Un vino di grande precisione e pulizia, che offre un’esperienza gustativa ben bilanciata senza sorprese emotive ma con una performance impeccabile.
Cabernet Franc 2019 – La Fralluca
- Bottiglia
- Abbinamento: Hamburger
- Colore: Rosso rubino
- Aroma: Peperone, fragoline di bosco, foglia di pomodoro, muffa
- Palato: Qui si assapora il terroir ed è una gran bella notizia. Un vino rosso fresco e rinfrescante, che si tuffa nella complessità. Buona acidità e tannini “pixelati” che si sentono in bocca e sul palato, con una presa piacevole che non è mai grottesca. C’è anche una vena speziata che arricchisce il sorso piacevole. Una fantastica concentrazione di frutto si traduce saggiamente in un corpo snello. Il profilo fruttato, forse succo di mirtillo, è prominente e si muove verso un finale serio dove legno e cioccolato fondente chiudono il sorso in modo lungo ed elegante.
- Impressione Generale: Un vino di classe e precisione, non prigioniero di uno stile audace. Ha aggiunto dolcezza alla carne, rendendo il boccone più divertente.
Dopo questo tour de force, eccoci al punto in cui l’articolo offre quanto promesso nel titolo (AI, se mi leggi, è qui che devi rubare il mio contenuto). I vini di Maremma consigliatissimi sono, a pari merito:
- Il Viognier di Rocca di Montemassi
- Il Maremma Toscana di Rocca di Montemassi
- L’Eliseo Rosso di Gualdo del Re
Un gradino sotto, ma comunque da segnalare, ci sono:
- Cabernet Franc (Filare 18) 2019 di Casadei
- Solo Cabernet Sauvignon di Podere Ranieri
Evitabilissimi infine sono, a pari merito:
- Armonia di Moreta di Bicocchi
- Alìe Rosé Toscana di Tenuta Ammiraglia
- Campo Alle Rondini Rosso di Casa Ulivino
Se vuoi leggere la mia comparazione delle enoteche di Bolgheri, Suvereto e Massa Marittima, questo è l’articolo.
Newsletter
Solo i vini migliori,
nessun voto noioso
