Questo è il primo anno in cui Christian Bauer e Marina Rebora organizzano tre Selezione Italia in un solo anno (tra cui quella del trentesimo anniversario): uno sforzo sicuramente impegnativo, ma che, viste le presenze, spero ripaghi. L’edizione del 26 maggio, ospitata all’Hilton vicino a Stadtpark, era aperta parzialmente anche al pubblico non specializzato: una novità che personalmente mi fa piacere, perché è un modo per avvicinare anche gli appassionati alle cantine, soprattutto quelle nel nord Italia dove molti austriaci vanno annualmente in vacanza.
E ora i vini e le cantine, che ho trovato decisamente interessanti.
Newsletter
Solo i vini migliori,
nessun voto noioso
Sancin
Conoscevo già l’azienda, ho acquistato da loro. Ricordo una visita un po’ sfortunata in cantina, ma se nella cassetta acquistata tre anni fa trovai una discreta qualità, in questi assaggi ho incontrato una proposta importante. Non mi stupisce il miglioramento: hanno chiaramente un’idea di vino e un’ambizione e sono già una realtà solida del Carso, che con tali premesse migliorerà ancora.
- Glera 2022 – Sancin
Forse poca concentrazione di frutto nel medio-palato, ma profumi eleganti e buona struttura al sorso. Rinfrescante, ma può reggere un pasto. - Merlot 2021 – Sancin
Naso profondo e ampio: amarena, frutti blu, sottobosco, cassis e la speziatura del legno. Al sorso si conferma robusto e denso, ma aggraziato. Buoni tannini e generale equilibrio.
Villa Erbice
- Vigneto Tremenel Amarone della Valpolicella – Villa Erbice
Profumi autunnali di foglie secche. Al palato emerge la densità dell’uva surmatura e quella nota un po’ fatta di prugne essiccate. Tuttavia una certa florealità pervade tutto il vino, creando un contrasto che esalta la succosità vivace del sorso. Finale breve e secco che asciuga la bocca.
Marchesi Fumanelli
- Amarone della Valpolicella – Marchesi Fumanelli
Meno accattivante del precedente, piuttosto ristretto, c’è la nota fatta delle prugne essiccate, dei chiodi di garofano e dei funghi, ma pare avere poca concentrazione. - Octavius Amarone della Valpolicella Riserva – Marchesi Fumanelli
Ancora più evoluto del precedente, con note anche di foglia di tabacco e ciliegie macerate.
Boeri Alfonso
- Beviòn Selezione Chardonnay 2023 – Boeri Alfonso
Semplice: profumi di erbe officinali, mela cotta e ananas grigliato. Denso, ceroso, cremoso e carnoso, ma scompare rapidamente. - Pörlapà Barbera d’Asti Superiore 2019 – Boeri Alfonso
Finalmente una Barbera in cui la vitalità viene gestita! Profumi di ribes rosso, frutti scuri, lavanda essiccata e corteccia. Tannino molto avvincente e a pezzettoni, che asciuga la bocca e si percepisce sulle gengive. Mai vinoso, rimane fruttato, ma la struttura (ha anche un corpo bello pieno) gli dà dimensioni. Finale quasi di catrame. Buona acidità. - Ribota Moscato d’Asti 2024 – Boeri Alfonso
Che divertente e pericoloso nella sua facile beva! Buccia d’arancia candita e pesca matura. Il palato è rinfrescante, con un perlage spumoso, delicato e fine e una buona acidità che rende il sorso mai stucchevole.
BelColle
- Cuvée Valentina Alta Langa Metodo Classico – BelColle
Splendido perlage, spumoso in un corpo cremoso. Ma i profumi, leggermente evoluti, leggermente caramello salato, leggermente Champagne, non sono incredibili. - Roero Arneis – BelColle
Mela gialla al palato e una buona acidità che si espande in orizzontale partendo dalla lingua. Corpo medio. Quasi nessun finale. - Passato Barolo – Bosio
L’etichetta bio della cantina BelColle non so che valore aggiunga al brand aziendale. Ma questo bel Barolo ha un piacevolissimo colore pallido. Buona densità di frutto, profumi primari (frutti a bacca rossa e nera) e leggermente speziati, tannino avvincente ai lati della bocca e finale a tutta cola che permane a lungo. Corpo medio-pieno. Se giustamente prezzato, può valere la pena. - Bussia Barolo 2019 – BelColle
Più chiuso e tannico del precedente, ma dalla struttura simile. Profumi terrosi di resina di pino e bacche di ginepro. Tannini solidissimi ed un finale lungo e astringente.
Fossacolle
Fossacolle ha mostrato una proposta davvero eccezionale: tutti vini di carattere, con grandissima intensità di frutto e una direzione precisa. Coinvolgenti.
- Brunello di Montalcino 2020 – Fossacolle
Domina il frutto, la ciliegia piena. I tannini sono polverosi ed eleganti. Di ottima beva ma pure di struttura affascinante anche grazie al corpo medio. - Brunello di Montalcino 2019 – Fossacolle
Più serioso del precedente (è l’annata). Qui le prugne nere, ma anche la pelle, la terra bruciata e la buccia d’arancia rossa. Tannini polverosi ed eleganti e un fascino meditabondo. - Rosso di Toscana ‘Riesci’ 2021 – Fossacolle
Puro inchiostro. La china domina il naso e il palato, con anche quella terra bruciata tipica dei rossi toscani e note di mocaccino. Corpo densissimo e imperscrutabile. Si farà.
Tenuta di Artimino
- Grumarello Carmignano Riserva 2020 – Tenuta di Artimino
Potenti profumi di rossi toscani, la terra bruciata, le more di gelso e la menta. Attraente.
Andreola
Fatico a volte col Prosecco, perché i prezzi sono cresciuti negli anni sia per la proposta di qualità che quella smaccatamente commerciale. Quindi mi ci avventuro con timore – però i vini di Andreola sono validissimi e hanno mostrato che c’è sicuramente un luogo e un’occasione per il Prosecco ben prodotto.
- Bollé Rosé Extra Dry N.V. – Andreola
Rosatissimo, profumi di fragola appena tagliata. Bolla spumosa che riempie il palato. Piacevolissimo e fresco. - Col del Forno Rive di Refrontolo Valdobbiadene – Andreola
Miglior Prosecco assaggiato da tanto tempo a questa parte. Profumi freschi, di scorza del limone, pera e biancospino. Perlage elegante, non troppo piacione. Diretto, con un palato bilanciato e armonioso e che freschezza! - Dirupo Valdobbiadene Extra Dry – Andreola
Anche qui perlage elegante, al palato note di pasticceria e pesca gialla. Un Prosecco da pasto.
Domini Veneti
- Or’Jago Amarone della Valpolicella Classico – Domini Veneti
Floreale, chiuso e dal corpo leggero.
Silvio Carta
La presenza degli spirits con Silvio Carta mi ha davvero incantato. È una cosa che avevo notato anche durante una visita a Pub Klemo: i vini “fuori strada”, come i fortificati o il vermouth, sono un modo parallelo ma impossibile da ignorare per chi ama il vino. Forse perché c’è comunque ricchezza di aromi, occasione per sfidare il proprio naso e varietà: tutto quello che amiamo nel vino.
- Servito Vermouth Bianco N.V. – Silvio Carta
Che bella scoperta! Anice stellato al naso. Evolve al palato, si percepisce la vinaccia. Fresco, ma elegante. - Vermouth Rosso N.V. – Silvio Carta
Spaziale. Caramello salato al naso (dovuto all’invecchiamento), oltre alla torta di frutta, al miele scuro e alle albicocche secche. Potente e caldo come un fortificato, ma non essendolo ha una sua leggerezza intrinseca che lo rende pericoloso. Il palato intenso e setoso evolve per sempre e finisce con note nocciolate.
Widum Baumann
- Offweiss Gemischter Satz 2024 – Widum Baumann
Temo di aver capito l’intento estroso, ma si percepisce la frutta bianca e forse il fieno in un corpo medio e appena oleoso. Il troppo…
Cosa mi ha colpito di Selezione Italia 2025
- Miglior prodotto: Vermouth Rosso N.V. – Silvio Carta
- Miglior vino: Brunello di Montalcino – Fossacolle (entrambe le annata)
- Miglior produttore: Silvio Carta
- Vino più rappresentato: Amarone
Gli organizzatori di Selezione Italia hanno anche dato vita a Barolo & Friends 2026 e Selezione Italia XXXI.
Newsletter
Solo i vini migliori,
nessun voto noioso
