Pazo de Barrantes – la Storia

Quando un grande nome acquista possedimenti in zone lontane dal territorio d’origine, si crea sempre una certa incertezza, se non addirittura scetticismo. Sì, certo, Gaja in Piemonte è imprescindibile, ma cosa dire dei suoi vini toscani? Per non parlare delle imprese nel Nuovo Mondo di Chapoutier, Drouhin e dei tentacolari Lafite-Rotschild. Le opinioni si alternano tra chi esalta la capacità imprenditoriale dei famosi acquirenti e chi invece vede in queste operazioni un processo puramente commerciale di inseguimento e creazione di trend.

La storia di Pazo de Barrantes è diversa e più organica, e per questo più attraente: la proprietà si trova nelle Rías Baixas, nella parte occidentale della Galizia, patria dell’ormai trendy Albariño a due passi dal mare. Le origini della tenuta risalgono agli inizi del XVI secolo e questo storico pazo (palazzo signorile) galiziano è strettamente legato alla famiglia Cebrián-Sagarriga sin dal 1511. Il 1991 segna una svolta nella storia del Pazo de Barrantes: Vicente Cebrián-Sagarriga, il 10° Conte di Creixell, decise di costruire una cantina moderna accanto alla tenuta. L’obiettivo era produrre vini che riflettessero al meglio il carattere unico del vitigno Albariño, con lo stesso approccio di eccellenza già adottato dalla famiglia presso la storica tenuta di Rioja, Marqués de Murrieta. Non un’acquisizione dell’ultimo minuto quindi, ma il secondo braccio di una delle famiglie più importanti della Spagna vinicola.

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L’azienda è ora gestita dal figlio del conte Vicente, Vicente Dalmau Cebrián-Sagarriga (sì, si chiamano entrambi Vicente) e possiede 12 ettari di vigneti di Albariño, suddivisi in otto parcelle distinte. Le viti, che vantano un’età media di 40 anni, affondano le radici in suoli granitici ricoperti da uno strato superficiale sabbioso. Questo suolo, combinato con il tradizionale sistema di allevamento a pergola, non solo protegge le uve dalla peronospora, ma favorisce una maturazione ottimale.

I vini prodotti sono due: il Pazo Barrantes Albariño e il premium La Comtesse, introdotto nel 2009. Questo Albariño proviene dalle viti più antiche della tenuta. Insomma, per ampiezza, storia e catalogo della tenuta, Pazo de Barrantes non è affatto un’operazione commerciale che insegue la moda dei vivaci vini bianchi ora in voga, ma il fratello minore di Marqués de Murrieta.

Gran Vino Albariño – Recensione

Ho assaggiato la prima volta il Gran Vino Albariño dell’annata 2020 nel 2023 a MondoVino, lo splendido evento organizzato annualmente da Wein & Co e mi colpì molto per la sua freschezza che non implicava una scarsezza di complessità. Al naso mostrava note di limone, sale, fiori. Scoppiettante sulla lingua e dal finale eccellente con scorza di limone. Giovane ed esuberante.

Ho poi ricevuto in regalo una bottiglia di questo vino, sempre annata 2020, che ha essenzialmente riconfermato l’ottima impressione iniziale (anche se mi è parso leggermente meno memorabile). Il naso ha offerto immediatamente un punto di partenza chiaro: limone, pesca, aria di mare, ananas e buccia di mandarino candita. Il tempo trascorso sui lieviti e quello in legno hanno ammorbidito questo Albariño senza mai compromettere il suo carattere varietale. È questo lo stile del vino: Albariño corretto e bilanciato, ma mai tradito. Un esercizio di equilibrio davvero impressionante. Il corpo è cremoso, con richiami che ricordano un Wachau, e al palato emergono pesca e frutta tropicale avvolte in miele: una sorpresa per chi si aspetterebbe la tipica acidità tagliente dell’Albariño, qui invece domata, che cresce ed esplode solo dopo il sorso. Il finale sapido mantiene il vino teso, evolvendosi poi in scorza di limone e un profilo leggermente tostato: non lungo, ma soddisfacente e perfettamente definito come il resto del sorso. Nervo e morbidezza sono i pilastri di questo Albariño impressionante, un vino che dialoga perfettamente con ogni elemento, mantenendo la freschezza e il carattere del salmone alla griglia a cui lo ha abbinato, rivelandosi un abbinamento impeccabile.

In conclusione

A mio avviso il Gran Vino Albariño di Pazo de Barrantes è un vino costruito per piacere ed impressionare. E ha tutte le carte in regola per farlo. Ha un bilanciamento perfetto tra la morbidezza e il corpo di un gran vino e la freschezza tipica del varietale. Un vino eccezionale che grazie alla ricchezza dei profili e al perfetto sviluppo del sorso può dare sia un piacere immediato sia quello che deriva da un’analisi più attenta.

Un altro bianco spagnolo di ottima fattura, anche se meno complesso, è il Viñedos Centenarios Edición Limitada Longverdejo di Cuatros Rayas.

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