Falstaff è un nome importantissimo del panorama enogastronomico austriaco e oltre. Ho sempre guardato con curiosità, senza però avvicinarmi troppo ai loro eventi, che, nel caso delle serate di gala, si focalizzano sui vini bianchi, rossi o bolle dei produttori austriaci. “Con Mondovino e VieVinum, perché un altro evento tutto austriaco?” mi chiedevo. La risposta è semplice e definitiva: non capita mai di trovare tanti produttori di altissimo livello tutti insieme che propongono non il loro intero catalogo, ma solo i bianchi (o i rossi, o le bolle, nel caso di altri eventi sempre di Falstaff).
Falstaff non fornisce la lista completa dei vini—peccato, perché sarebbe utile—ma consente comunque di comparare i produttori, gli stili e le identità dei bianchi austriaci in maniera molto focalizzata. Il protagonista diventa il bianco austriaco e non dover balzare da rosso a bianco a bolla consente, nonostante l’altissima affluenza all’evento, di ascoltare sul serio ciò che i vini hanno da dire. Complice la cornice sempre affascinante dell’Hofburg, la Falstaff weißweingala 2025 mi è parsa aver funzionato benissimo.
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I vini di Falstaff Weißweingala 2025
Jurtschitsch
Conosco bene l’azienda. Moltissimi assaggi e anche qualche acquisto. I vini incontrati al Falstaff Weißweingala sono molto rappresentativi dello stile di questo produttore di livello molto molto buono.
- Ried Heiligenstein Rotfels 1ÖTW Riesling 2022: Abbastanza ricco, con albicocca e un frutto polposo. Non manca di eleganza.
- Ried Heiligenstein Steinwand Riesling 2022: Più acciaio rispetto al precedente, più verticale e angolare. L’acidità è la spina dorsale.
- Quelle Riesling Ernte: Probabilmente una buona combinazione dei due precedenti: ancora acido, ma ci sono note inconfondibili di mela cotogna matura e una piacevole nota ossidativa. Corpo rustico per aromi di media intensità.
Josef Jamek
Dei vini di Jamek mi sono innamorato a MondoVino 2024. Anche in questo caso, pur senza incontrare un altro colpo di fulmine, li ho trovati ottimi. Uno stile che mostra molto, espressivo, tanto. Ma la Wachau se lo può permettere.
- Ried Achleiten Grüner Veltliner Federspiel 2024: Un Federspiel con note floreali (gelsomino) e ancora un carattere marcato, nonostante la semplice mela che sicuramente si fa notare.
- Ried Klaus Riesling 2023: Più forte del precedente, ma le note di gelsomino e la struttura solida sono ancora lì. Anche benzina.
- Ried Liebenberg Grüner Veltliner Smaragd 2023: Anche in questo caso, lo stile di questa cantina è piuttosto riconoscibile. Molti tratti potenti che hanno bisogno di tempo per stabilizzarsi.
- Freiheit Riesling Smaragd 2023: Floreale e imponente. Di struttura.
- Vierblattl Gelber Muskateller 2024: Non amo questa varietà e questo esempio perfettamente eseguito mostra pienamente il vitigno, purtroppo.
Frischengruber
Produttore della riva “sfigata” della Wachau, ma i vini si assaggiano con grande piacere. Etichette ammiccanti ed una validissima qualità di base. Lo riassaggerò volentieri.
- Ried Kreuzberg Grüner Veltliner Federspiel: Semplice e diretto, piuttosto denso e oleoso, mostra più il terroir che i fuochi d’artificio. Ma non eccezionale.
- Grüner Veltliner Smaragd Ried Kreuzberg: Simile al precedente, ma questa volta la varietà emerge di più con un’acidità sinusoidale molto elegante. Corpo medio, con buona intensità e seducente dal punto di vista della texture.
- Ried Kreuzberg Riesling Smaragd: In linea con lo stile aziendale. Setoso.
Schloss Gobelsburg
Una piccola delusione l’incontro con questo produttore. Avevo assaggiato alcuni vini delle linee piu semplici Schloss Goselburg, una cantina storica del Kamptal, e mi avevano stupito per il loro rapporto qualità-prezzo. Questi quattro assaggi mi sono invece parsi poco interessanti e talvolta acerbi.
- Langenlois Grüner Veltliner 2024: Un po’ difficile da giustificare: così erbaceo e acerbo, con note di aneto fresco. Acidità sinusoidale, ma un pugno in faccia.
- Grüner Veltliner Lamm 1ÖTW 2023: Più rotondo, con alcune note di buccia di mela. Facile da bere.
- Zöbing Riesling 2024: Vuole essere un vino importante, ma sembra un po’ grezzo ai bordi.
- Ried Heiligenstein 1ÖTW 2023: Sicuramente il più completo della batteria: è già ben rotondo e ricco, ma ha struttura e carattere per invecchiare con grazia.
Weinhofmeisterei Mathias Hirtzberger
La sorpresa di giornata. Avevo sentito parlare di questo produttore dal cognome importante e il futuro mi sembra radioso. I due Smaragd erano ottimi, parlavano di terroir e sobrietà stilistica, senza però perdere carattere. Affascinante.
- Treu Federspiel Grüner Veltliner: Questi sono vini di terroir. Questo è molto accessibile e pieno di vita, ma parla del luogo da cui proviene.
- Kollmütz Grüner Veltliner Smaragd: Eccezionale, deciso, acidità raffinata e precisa. Fragrante ma con enorme finezza. Oleoso nel corpo, sensuale!
- Kollmitz Smaragd Riesling: Super serio, ma pieno di vita. Non fuochi d’artificio, ma una grande densità sexy. Frutta a nocciolo al palato e al naso e finale lungo e saporito.
Weingut Knoll
Knoll non ha bisogno di presentazioni, è l’essenza classica della Wachau. E anche stavolta non si sono smentiti. Il Riesling Smaragd è stato il miglior vino assaggiato in giornata e non ci stupisce.
- Ried Trum Grüner Veltliner Federspiel 2024: Davvero giovane, varietale in primo piano, un po’ di mela verde accompagna tutto il sorso e compare il tè al palato. Acido, non perfettamente integrato.
- Loibner Grüner Veltliner Smaragd Vinothekfüllung 2023: È diretto e preciso, con un lungo finale tutto focalizzato sulle erbe aromatiche essiccate. Classico Wachau.
- Ried Kellerberg Dürnsteiner Riesling Smaragd 2023: Miglior vino della giornata, di gran lunga. Naso di miele di acacia, noci, ma anche frutta a nocciolo ed erbe mediterranee. Il corpo è ben strutturato, ma mai statico. Pieno di vita grazie a un’acidità perfettamente integrata. È allo stesso tempo pronto e con lunga vita davanti. Capolavoro. Finale gigantesco e molto focalizzato con note infinite di bergamotto, così amare ed eleganti.
Hirsch
Colpevolmente, non conoscevo questo produttore del Kamptal. Ancora piu colpevolmente, non sono riuscito ad assaggiare i loro vini con la concentrazione necessaria. Le prime impressioni sono però ottime, quindi approfondirò.
- Hirschin Riesling: Tutti vini che sento di dover riprovare. Questo è semplice, ma molto elegante e preciso nel mantenere il suo profilo dentro confini piacevoli, succoso ma bilanciato. Ottima struttura e palato di erbe delicate e frutta bianca a nocciolo.
- Ried Lamm Grüner Veltliner: Il Grüner Veltliner può essere spietato quando lo lasci libero di esprimere troppo il varietale, ma qui c’è il terroir, non acciaio in stile Jurtschitsch, ma mantenuto vibrante in un corpo denso. Finale setoso.
- Ried Gaisberg Riesling 2023: Ancora il terroir e ancora una grande eleganza nel sorso, anche grazie alle note di petrolio.
Franz Hirtzberger
Altra enorme certezza della Wachau. Ammetto però che in queste occasioni i vini di Franz Hirtzberger faticano a spiccare. Forse richiedono calma e un contesto meno agitato. Certo, Honivogl Grüner Veltliner Smaragd 2016 è uno dei migliori vini che abbia mai assaggiato, quindi da questo produttore torno sempre con trepidazione.
- Honivogl Grüner Veltliner Smaragd 2024: Ovviamente ancora molto giovane, ha tutta la struttura di questa etichetta, solo che mi è sembrato poco concentrato.
- Neuburger Smaragd 2024: Capisco, le note di nocciola. Ma l’ho sentito davvero spento.
- Singerriedel Riesling Smaragd 2024: Questo è serio nonostante la frutta a nocciolo carnosa e il carattere agrumato, acidità che è la spina dorsale e dona freschezza e vitalità.
Prieler
Ho voluto riassaggiare il loro Pinot Blanc perchè, durante il nostro primo incontro ad Un Calice di Burgenland a Vienna, non mi aveva particolarmente convinto. Penso di averlo capito meglio però.
- Pinot Blanc Alte Reben: L’ho capito meglio dell’ultima volta: ho apprezzato la forza, la tensione, la forza. Affumicato e speziato, corpo pieno e tostato. Finale profondo e soddisfacente, saporito.
Nigl
Produttore del Kremstal, zona che non amo. Vini piacevoli, ma non indimenticabili.
- Freiheit Grüner Veltliner: Indubbiamente Kremstal, nel senso che questi vini mi sono sembrati timidi e poco definiti.
- Gärtling Grüner Veltliner: Più definizione, con mela dolce rispetto a quello sopra. Ma stessa vibrantezza. Corpo da leggero a medio.
- Steinberg Grüner Veltliner: Non impressionante. Setoso, con un finale invitante.
Gross
Altro produttore che non conoscevo. Vini di livello dal buono all’ottimo, a seconda di come si posizionano nella linea aziendale. Persone che mi sono anche parse carinissime. Ero al banchetto quando hanno vinto un premio per il loro validissimo Pinot Blanc, è stato come sedere accanto a Di Caprio la notte degli Oscar.
- Gamlitzer Sauvignon Blanc: Niente di eccezionale: erbaceo, spezie e pera al naso e al palato. Può offrire bei momenti, ma tutto qui.
- Ried Nussberg Stauder: Estremamente elegante, profondo senza le brutte spigolature o i sapori acerbi che a volte si trovano nei Sauvignon Blanc stiriani. L’acidità è comunque un palloncino spinoso che cresce e conduce il sorso. Aromi di frutta secca e pera matura.
- Ehrenhausen Weissburgunder: Abbastanza denso, assolutamente piacevole al palato ma sapori semplici di mela e pesca bianca. Succoso, ben intessuto e con un tocco di nocciola.
- Ried Sulz: Non diresti che è un Pinot Blanc. Così deciso, ma con classe. Aromi di scorza di limone, erbaceo ma elegante e riduttivo. Da riassaggiare.
- Ratscher Nussberg Morillon: Sauvignon molto serio, come il Nussberg Stauder. Corpo pieno e note di noce moscata. Piacevolmente tostato ma senza lasciare il segno.
Tegernseerhof
Conosco l’azienda, ho acquistato da loro e i vini mi sono piaciuti moltissimo. Questa volta, complice le bottiglie scelte (due Federspiel su tre bottiglie e uno Smaragd forse difettoso), è andata male. Ma so che Tegernseerhof può proporre molto di meglio.
- Ried Superin Grüner Veltliner Federspiel: Federspiel semplice, con il classico pepe bianco e note erbacee. Funziona nella sua categoria. Croccante e di complessità media.
- Dürnstein Riesling Federspiel: Ancora niente di troppo eccitante, ma ho apprezzato la frutta a nocciolo e quella gialla carnosa e polposa. Acidità solida per questo vino tropicale.
- Ried Schütt Grüner Veltliner Smaragd 2023: Conoscendo il vino, temo che la bottiglia fosse difettosa, perché odorava di cibo da ospedale ed era stanca. Buona acidità.
Tement
Quando Tement partecipa alle degustazioni, vale sempre la pena fare un salto al banchetto. Trovo i vini un po’ troppo costosi, ma la qualità è indiscutibile.
- Zieregg Morillon: Un altro classico che non mi ha colpito troppo. Davvero ben bilanciato e il legno perfettamente integrato, ma è stato assaggiato troppo tardi durante la serata. Finale con erbe da prato, sicuramente concentrato e la texture è decisamente seducente.
- Ried Grassnitzberg Riff Sauvignon Blanc: Classico Sauvignon elegante di Tement: pieno di carattere e con acidità evidente, ma sempre ben tenuto insieme da una struttura tesa. Naso di camomilla e bilanciamento tra intensità e grazia.
- Ried Zieregg Sauvignon Blanc: Qualità e un equilibrio incredibili. Concentrato e succoso.
- Ried Zieregg Kapelle Sauvignon Blanc: Concentrato e ancora così elegante.
- Ried Sulz Weisser Burgunder: Bisogna dare uno sguardo più profondo al Weisserburgunder stiriano: anche questo mostra una verve (foglia di pomodoro e spezia) che non mi aspettavo. Grande acidità pungente.
I miei premi di Falstaff Weißweingala 2025
- Miglior vino: Ried Kellerberg Dürnsteiner Riesling Smaragd 2023 di Weingut Knoll
- Secondi miglior vini: Kollmütz Grüner Veltliner Smaragd e Kollmitz Smaragd Riesling di Weinhofmeisterei Mathias Hirtzberger e Ried Zieregg Sauvignon Blanc e Ried Zieregg Kapelle Sauvignon Blanc di Tement
- Produttore sorpresa: Weinhofmeisterei Mathias Hirtzberger
- Vino da approfondire: Pinot Blanc stiriano
- Produttore delusione: Tegernseerhof
Bellissimo è stato anche il Schaumweinfestival, di cui ho scritto qui, Rotweingala e Oh, Bordeaux!
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