Se c’è qualcuno, a Vienna, che sa organizzare una grande festa del vino, è Falstaff. In primavera, avevo partecipato al Weißweingala (e ho poi partecipato a Oh, Bordeaux! e a Rotweingala), dove erano stati esposti alcuni dei migliori bianchi austriaci in circolazione. Stavolta è toccato alle bollicine, con la partecipazione di produttori italiani, tedeschi e francesi, e un’attenzione particolare riservata ai rappresentanti del Belpaese.
Anche la sede è cambiata, dal maestoso Hofburg (in cui si svolge anche VieVinum e che è spesso l’hub delle grandi manifestazioni enoiche viennesi) al più ristretto Atelierhaus, sempre nel centro cittadino. Sono luoghi diversi per situazioni diverse, ma l’Atelierhaus riesce forse a coinvolgere meglio il partecipante: è uno spazio moderno all’interno di un antico edificio, ha un fascino non imperiale, ma posh e per questo ben si abbina alle bollicine. Parlando delle cose che ci interessano maggiormente, ho trovato molto valida la selezione proposta da Falstaff e, a giudicare dal numero di partecipanti, non sono stato l’unico.
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Solo i vini migliori,
nessun voto noioso
Gli eventi di Falstaff riescono a dare una sensazione di esclusività a chi vi partecipa. Non si tratta solo di avere grandi bottiglie e addobbare i locali con buon gusto, ma anche di proporre espositori di cibi di richiamo, e in questo caso caviale e prosciutti hanno sicuramente alzato il livello della manifestazione. Ma noi abbiamo nel mirino i vini e quindi ecco una piccola rassegna dei produttori su cui ho scelto di concentrarmi.
I Vini del Falstaff Schaumweinfestival Wien 2025
A-Nobis
Ero molto curioso rispetto a questa cantina austriaca con un piede nella Champagne e I vini si sono rivelati interessanti e ben fatti, anche se non tutti lasciano un segno profondo. Il Norbert Deux-Coeurs Pinot Noir Brut Champagne 2020 si presenta croccante e vibrante, con note di mandorla e albicocca, un frutto nitido e una media complessità sorretta da un’acidità precisa. La Grande Cuvée Blanc de Blancs Extra Brut 2013 offre un naso molto intenso, quasi “da profumo”, che non convince del tutto; il perlage è perfetto ma un po’ grossolano e morbido, con una scia di arancia candita. Più equilibrata e affascinante la Cuvée 1217 Blanc de Blancs Extra Brut 2020, che profuma di limone fresco e prato primaverile, con corpo medio e una delicata buccia di lime a dare slancio. La Cuvée Rosé Extra Brut 2019 mostra toni da pasticceria, come croissant alla marmellata di fragole, ma resta viva e sapida.
Lantieri de Paratico
Molto validi anche i prodotti di questa azienda della Franciacorta. Il Franciacorta Cuvèe Brut è leggero e piacevole, perfetto come bollicina estiva, con fiori bianchi, pesca e perlage persistente: un vino equilibrato e immediato. Il Franciacorta Satén N.V. è più complesso, con crema pasticcera e pasticciotto, e una buona sapidità, ma manca un po’ di profondità e intensità per sostenerlo fino in fondo. L’Arcadia Millesimato 2020 è invece eccezionale: “alpinissimo”, con fiori bianchi, roccia e una tensione profonda e verticale. Il Franciacorta Rosé N.V. chiude la gamma con un profilo più complesso e legnoso, sfumature di rame bagnato e un perlage un po’ debole, ma nel complesso ricco e completo.
Griesel & Compagnie
Questa azienda tedesca portata dal sempre interessante rivenditore tedesco Lobenbergs mi ha lasciato soprattutto perplesso. Non amo lo stile degli spumanti tedeschi, neppure quando ben fatti, e questi vini sono davvero molto tedeschi. L’Extra Brut Rosé apre con note di gesso, buccia di mela rossa e anguria, ma in bocca resta dolciastro e poco convincente. Il Chardonnay Brut Nature mostra aromi panificati e corpo medio, ma anche qui la dolcezza in bocca limita incisività e freschezza. La Réserve Perpetuelle Riesling colpisce invece per il profumo intenso e tipico — petrolio e fiori gialli — con bella durata e complessità, anche se un tocco di dolcezza eccessiva la smussa un po’. La Grande Cuvée si avvicina di più allo stile Champagne, cremosa e piacevole, ma penalizzata da un perlage irregolare.
Cantina della Volta
Da Modena con furore. Il Lambrusco è di gran moda, complice anche il prezzo accessibile, ed è difficile trovarne versioni più riuscite di quelle proposte da questa cantina.. Non di certo la mia bolla preferita, ma eccelle nella sua nicchia. Il Christian Bellei Millesimato sorprende: un Lambrusco in bianco con note di baguette e pasticceria, buona sapidità e zucchero residuo che lo rende tondo e armonioso. Il Mattaglio Blanc de Noirs cerca profondità ma risulta piatto e con acidità poco incisiva. Decisamente più centrato il Trentasei, con fragolina di bosco, rosa canina, affumicatura e ribes: elegante, succoso e persistente. Meno equilibrato il Brutrosso, zuccherino al naso, con ciliegie candite e poca armonia complessiva.
Laurent-Perrier
C’era anche lo Champagne, certo, le grandi case francesi non si presentano con un modesto banchetto e tanta buona volontà, ma con uno stand dedicato e personale altamente professionale. D’altra parte, lo Champagne è lo Champagne. In questo caso, la Cuvée Brut Champagne N.V. rappresenta bene lo stile della maison: perlage finissimo e continuo, naso elegante con arachidi, buccia di frutti gialli e mele secche. Il corpo medio e la freschezza la rendono rinfrescante ed equilibrata, morbida ma con presenza e un finale discreto e pulito.
La Tordera
Questi Prosecchi non mi hanno davvero fatto innamorare. L’A3 Asolo Prosecco Superiore Extra Brut è dolce, spumoso e servito troppo caldo: l’esperienza risulta pesante e faticosa. Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut è più secco e floreale, ma rimane poco convincente. Il Serrai Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry N.V. ha un naso molto piacevole di canditi e ananas, ma è penalizzato in bocca da bollicine troppo pesanti. L’A12 è morbido ma senza slancio, mentre il Tittoni Rive di Vidor Valdobbiadene appare spumoso e pesante, privo di agilità. Chiude il Valdobbiadene Superiore di Cartizze N.V., profumato di tralci d’uva e aromi primari, ma deludente nel complesso.
Harkamp
Tra tutte, Harkamp è una delle cantine che più ha lasciato il segno, con una gamma che spazia dal buono all’eccellente. Sono tutte bolle che risultano inconfondibilmente stiriane, con radici nel terroir profondissime ed evidenti. Poi, possono far innamorare o meno, ma si avverte la coerenza stilistica e l’attenzione al luogo di provenienza e questo rende l’esperienza di assaggio appagante. Il Sauvignon Blanc Extra Brut è tipico del Sauvignon stiriano, con kumquat, erbe sapide e un leggero tocco ridotto. L’acidità è ottimamente integrata, anche se la bolla è un po’ grossolana. Il Pinot Noir Sekt ha un naso intenso e complesso, con lampone e fragole, piacevole e deciso. Lo Zero Dosage è lineare e secco, puro nella sua semplicità. Il Brut Reserve si distingue invece per il profilo noccioloso e caldo, con mandorle tostate e zuccherate e una rotondità avvincente. Il Solera Reserve offre più complessità, tra nocciola e note terziarie, morbido e profondo. Infine, il Gelber Muskateller Sekt è il più sorprendente: tropicale e aromatico, con ananas, gelsomino e melone, freschissimo e succoso, persistente e perfettamente equilibrato.

Steininger
Steininger è una cantina della Kamptal che produce vini di buon livello, ma, in confronto ai vini di Harkamp, faticano a trasmettere la stessa profondità espressiva. Il Riesling Sekt rappresenta bene la DAC di provenienza, con profumi di petrolio, grande freschezza e acidità vivace. Il Cabernet Sauvignon Rosé Sekt è invece dolce e robusto, ma poco equilibrato. Il Grüner Veltliner Grosse Reserve Sekt risulta ricco e speziato, con pepe bianco ma un corpo troppo pesante. Il Chardonnay Reserve Sekt si distingue per struttura e chiarezza, leggermente affumicato e diretto. Il Traminer Sekt è molto profumato, con gelsomino e olio di rosa, ma dolce e sbilanciato. Molto meglio il Pinot Blanc Sekt, fresco e onesto, con dulce de leche, burro e miele, un accenno floreale e ottima durata. Il ricco stile della casa emerge vincitore quando il varietale ha verticalità come nel caso del Riesling e dello Chardonnay, dove l’acidità gioca un ruolo minore si rischia invece lo sbilanciamento. Il Kamptal ha confermato la propria centralità nel panorama del Sekt austriaco anche nell’edizione successiva dell’evento, come racconto nel resoconto del Falstaff Schaumweinfestival Wien 2026, dove produttori come Bründlmayer e Jurtschitsch hanno portato le gamme più complete e coerenti della giornata.
Bründlmayer
Bründlmayer fa bene sia i vini fermi che le bolle e ha confermato anche stavolta il proprio livello qualitativo elevato. L’Extra Brut Reserve è rotondo e ricco, con mela, sfalcio e sapidità, sostenuto da una bollicina vivace e densa. Il Brut Reserve è succoso e di carattere, quasi da Riesling per freschezza, con lunga durata e ottimo equilibrio dei polifenoli. Il Brut Rosé N.V. propone fragolina e piccoli frutti rossi, molta sapidità e polifenoli marcati, gradevole anche se non travolgente. Il Blanc de Blancs Extra Brut Reserve N.V. è complesso e profondo, con limone, legno integrato e pasticceria; leggermente alcolico ma con grande materia e succo.
Villa Franciacorta
Avevo già incontrato questa cantina in passato e mi aveva convinto. Questa occasione ha confermato la prima impressione. L’Emozione Brut è morbido e diretto, dimostrando come i Franciacorta sappiano coniugare equilibrio e immediatezza, qualità talvolta meno presenti nei metodi classici austriaci. Il Mon Satèn Brut è rotondo e bilanciato, con corpo medio-pieno ma minore personalità. Il Bokè Rosé Brut è agrumato, serio e bilanciato, con tanto corpo. L’Extra Blu Extra Brut è diretto e alpino, con verticalità spiccata e acidità gloriosa. Il Diamant Pas Dosé è profondo e strutturato, con tanta mela e frutto, ricorda mele grigliate su pane brioche e miele. Il 40 Emozione Riserva Brut è molto autolitico, con crosta di pane e ananas grigliato; la bolla è meno vivace, ma il corpo resta convincente e il profumo richiama lo Champagne.
Enrico Serafino
L’azienda che piu mi ha sorpreso all’evento. Ho una buona opinione degli Alta Langa, ma non me ne sono mai innamorato. Prima di aver incontrato questo produttore. L’Alta Langa Oudeis Brut è salina e agrumata, di grande piacevolezza. L’Oudeis Alta Langa Rosé de Saignée è molto serio, con grande sapidità e struttura. L’Alta Langa Brut ha verticalità e precisione, si espande in larghezza e profondità. Lo Zero Riserva Pas Dosé è equilibrato e diretto, sapido e armonioso. Il M+M 18 Perpetuelle Sbagliato Alta Langa Extra Brut è eccezionale: morbido ma diretto, largo, sapido e strutturato, con grande respiro. Lo Zero 140 Riserva conferma il livello altissimo della casa, intenso, sapido e di grande spessore. Ciò che questi vini hanno in comune è una sapidità che pare allargarsi in orizzontale al palato, quasi umami – mentre le caratteristiche del varietale danno verticalità al sorso. Quindi vini che si muovono su due assi, con infiniti fascino ed eleganza.
Charles Heidsieck
Vale quanto detto per Laurent-Perrier, per presenza e prodotti le case della Champagne si sono fatte notare e gli eccellenti vini erano in linea con la cura con cui sono stati presentati. Il Brut Réserve N.V. è un classico Champagne di scuola: intenso, cremoso, con corpo medio e note di impasto di torta e panificazione, pura eleganza. Il Blanc de Blancs N.V. è agrumato ed elettrico, diretto e acidulo, con tocchi di panificato e una finezza quasi tagliente.
I miei premi di Falstaff Schaumweinfestival Wien 2025
- Migliori Vini: M+M 18 Perpetuelle Sbagliato Alta Langa Extra Brut di Enrico Serafino e Brut Réserve N.V. di Charles Heidsieck
- Altri Vini Eccezionali: La Cuvée Brut Champagne N.V. di Laurent-Perrier, Gelber Muskateller Sekt di Harkamp, Zero Riserva Pas Dosé e Zero 140 Riserva di Enrico Serafino, Blanc de Blancs N.V. di Charles Heidsieck
- Produttori Eccezionali: Charles Heidsieck e Laurent-Perrier
- Produttore Sorprendente: Enrico Serafino
- Produttore Affascinante: Harkamp
- Media dei Vini: Molto molto buona
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