Gorizia è un luogo che, nella mia biografia enoica, ha un ruolo cruciale. Parafrasando: “Qui la mia passione per i vini ha le sue radici, le sue speranze, parte dei suoi orizzonti. Qui ho imparato, nelle enoteche e dai produttori locali, tanto su tante bottiglie. Qui ho appreso la passione per il vino.”

Lasciando stare il precursore italiano di Trump, nel 2017 ho vissuto per un anno nella cittadina isontina e lì, complice ovviamente il Collio, ho iniziato ad appassionarmi al vino. Tornandoci relativamente spesso, mi sono fatto un’idea abbastanza precisa di dove andare a bere quando mi trovo in zona. In fondo, Gorizia è una tappa comoda per chi visita il Collio e la sua vicinanza con quelle splendide colline fa sì che l’offerta enologica sia interessante.

Newsletter

Solo i vini migliori,
nessun voto noioso

Newsletter Form (#5)

🍷 Nur großartige Weine, keine langweiligen Punkte

Erhalte alle Eindrücke zu den verkosteten Weinen und meinen Lieblingswein der Woche – einfach zur Mailingliste anmelden.


Ecco la lista delle mie quattro enoteche goriziane preferite e, a fondo articolo, una piccola guida per chi vuole visitare Gorizia. Che merita, se approcciata nel modo giusto.

Il Giardino dei Vizi Gorizia – L’Enoteca per Appassionati

Gorizia non è grande, ma è graziosa e forse particolarmente grazioso è Piazza Sant’Antonio, ai piedi del Castello. Qui si trova il Giardino dei Vizi, che, grazie alla verve del proprietario, è noto soprattutto come “da Lollo”. Il Lollo in questione è un personaggio spesso su di giri, che parla per keyword (“acciaio, pulito”), e che ha una sincera passione per i vini friulani.

Se ci si riesce a parlargli durante la sua attività frenetica, ha parecchie storie da raccontare (pare che Dario Raccaro non gli abbia parlato per settimane per un simpatico malinteso) e opinioni che ho trovato spesso validissime. La lavagna dei vini non è ricchissima e l’offerta non è tutta di primissima scelta, ma si trovano sempre prodotti eccellenti, tendenzialmente friulani. I prezzi sono corretti.

L’orario di punta è quello dell’aperitivo, sia serale che prandiale. I tavoli sotto il portico e nella piazza si riempiono e c’è un’atmosfera molto festosa. Vengono offerte patatine col vino, ma meglio acquistare salumi e formaggi visto che ve ne sono di ottimi esposti al bancone.

A Gorizia è sbagliato aspettarsi calici Riedel e grandi confezioni, ma in questa enoteca il vino viene preso seriamente ed è un ottimo punto di partenza per conoscere il vino friulano, visto che anche calici carsolini e della provincia di Udine spuntano talvolta in lavagna. Se vi trovate nella necessità di scegliere solo una tappa, questa è quella che fa per voi. Sicuramente una proposta non ovvia.

Vini assaggiati di recente:

Borgocastello3 – Vineria – Enoteca – Camere – Suite

Proseguendo da Piazza Sant’Antonio verso il Castello, si arriva all’enoteca di Borgocastello3. Il locale si trova nella zona sud-est del “borgo” e gode di un bellissimo giardino. L’atmosfera è splendida e solo per quella vale la visita.

La lavagna vini non è eccezionale. A prima vista l’offerta è enorme, in realtà molte bottiglie spesso non sono in mescita e comunque tutto ruota attorno a quattro o cinque cantine di qualità media, che peraltro non sono presenti con i prodotti di punta. Quindi ecco, non bisogna aspettarsi il calice che ti svolta la giornata (bello invece che fino a qualche tempo fa il Sauvignon sulla lavagna fosse “Souvignon”).

Però l’atmosfera come detto è graziosissima, molto serena, leggermente hipster (e non casualmente uso un termine che era in voga dieci anni fa) e tutto sommato chissenfrega dei vini quando si sta bene in compagnia, di amici o di un buon libro. Non è vero, “chissenefrega dei vini” non si può dire, ma possono per un attimo passare in secondo piano. Prezzi corretti e servizio semplice.

Mama Angela

Gorizia ha due “punti di interesse turistico”: il Castello e Piazza della Vittoria. Sono molto vicini l’uno all’altra e quindi scendendo dalla collina su cui è stato costruito il primo si può arrivare alla seconda, dove si trova Mama Angela. Si tratta di un bel bar in zona centralissima, che a questo punto occupa gli spazi che in passato erano di due negozi.

Non si tratta solo di un’enoteca, ma qui il vino viene preso seriamente, se non altro per ragioni familiari: il gestore è il cugino di Matjaž Četrtič, proprietario della cantina Ferdinand e co-fondatore della linea di Metodo Classico SineFinis. Qui ho assaggiato il primo vino di Četrtič, che non era certo della sua linea base, e questo fa capire quanto in mescita si possano trovare anche delle piccole perle. Poi certo, è soprattutto un bar, quindi il focus è anche su caffè e spritz.

Proprio la posizione centrale, piacevolissima anche in questo caso soprattutto durante l’ora dell’aperitivo, rende Mama Angela un locale molto frequentato. Buon per il proprietario, ma spesso il servizio va in confusione . Forse meglio andarci in orari tranquilli e vedere cosa offre la mescita, anche perché la lavagna, quando presente, non è attendibile.

Atmosfere La Stua

Inevitabilmente va citato il vincitore di Quattro Ristoranti Gorizia. Ai miei tempi, quel locale era tutta campagna, o meglio, un negozio (“Atmosfere”) di lampadari spesso vuoto. Ora, grazie alla pubblicità data dal programma e un menu sicuramente interessante, è un ristorante che attira l’attenzione di molti clienti.

Siamo di nuovo in Piazza Sant’Antonio, a pochi passi dal Giardino dei Vizi. I calici in mescita sono assolutamente all’altezza della zona fortunata in cui Gorizia si trova e si vede che la proposta è messa insieme con cura. Il locale è moderno e professionale e ovviamente il prezzo deve rispecchiare l’approccio. Una buona opzione.

Quando Visitare Gorizia

Gorizia è una cittadina molto sensoriale. Nel senso che lì il cielo è più terso, gli uccelli cantano più rumorosi, i profumi sono più avvolgenti. Non sto esagerando, penso sia legato al fatto che attorno a Gorizia c’è poco, la Slovenia è un prato e fino a Udine e Trieste è campagna, mentre a nord si va verso le montagne.

Proprio per questa intensità di Gorizia, dove anche la natura sembra quasi premere su case e strade, e si infila in ogni spazio non presidiato dall’uomo, le stagioni migliori per visitare la cittadina sono l’autunno e, ancor meglio, la primavera. L’estate è sempre un’opzione percorribile, ma Gorizia è in una conca e si soffre un caldo umido. Inoltre, nei mesi estivi c’è molta quiete, che rende una cittadina già silenziosa davvero troppo silenziosa. In inverno fa freddo e soffia la bora: suggestivo, ma da evitare se già depressi.

Cosa Vedere a Gorizia

Come detto, i punti turistici principali di Gorizia sono il Castello e Piazza della Vittoria. Io contesto il primo: è una “restaurazione” di epoca fascista che voleva riportare un edificio che si era evoluto nei secoli al suo italianissimo Medioevo. Mah. Però la collina da cui si innalza il Castello – spesso chiamata Borgo Castello – è molto graziosa e offre vedute da un lato verso Oslavia, dall’altro verso quell’affascinante macchia brutalista che è Nova Gorica. Se si ha tempo e voglia, è un piacere in una domenica mattina soffermarsi sotto uno degli alberi del lato Nord, quello che guarda al Collio. Il panorama sulle colline e il piacevole ronzio della cittadina sottostante valgono la sosta.

Da qui poi, passando per la storica e tristemente vuota Via Rastello, è un attimo raggiungere Piazza della Vittoria, che è in effetti graziosa. Sul lato Est, quello sotto al Castello, c’è il Kinemax, l’unico cinema cittadino. L’edificio è gradevole alla vista, ma i glicini quando in fiore sono un ottimo esempio dell’ipersensorialità di Gorizia. Divertente poi il tunnel, solo un posto che flirta con la follia come Gorizia poteva avere un tunnel in piazza.

È molto di moda di recente andare al Piazzale della Transalpina e fotografarsi i piedi uno in Slovenia e l’altro in Italia. Va be’, è una cosa curiosa, ma già che si è scavallato il confine tanto vale visitare Nova Gorica e la sua vivace bruttezza. Le due cittadine, speculari geograficamente e distantissime nell’animo, offrono sempre un interessante contrasto.

Da lì poi si può prendere la strada che riporta in Italia e sale verso Oslavia e il Collio, e lì è un’altra storia: le colline che si aprono attorno offrono scorci meravigliosi e cantine come Scurek.

Newsletter

Solo i vini migliori,
nessun voto noioso

Newsletter Form (#5)

🍷 Nur großartige Weine, keine langweiligen Punkte

Erhalte alle Eindrücke zu den verkosteten Weinen und meinen Lieblingswein der Woche – einfach zur Mailingliste anmelden.